Roma, 30 dic. (AdnKronos) – “Il calo di occupati nelle grandi imprese, sommato al minor utilizzo di cassa integrazione, segnala inequivocabilmente come il nostro sistema produttivo sia in forte sofferenza”. Ad affermarlo in una nota è Guglielmo Loy, il segretario confederale della Uil commentando i dati dell’Istat.
“Senza una chiara scelta di come ‘costruire’ una vocazione produttiva chiara e duratura -sottolinea Loy- non ci sarà futuro per la nostra economia. Non potranno bastare, per invertire questo trend, le pur necessarie soluzioni ad alcune complesse crisi aziendali né, tantomeno, politiche che deleghino solo all’impresa la gestione della manodopera e dell’organizzazione del lavoro”.
Il Paese, conclude il sindacalista, “avrebbe bisogno di una politica che individui su quali vocazioni produttive investire, in quali aree, a partire dall’abbandonato Mezzogiorno, e con quali strumenti (ricerca, innovazione, formazione ) supportare queste scelte. Ma su questo non c’è altro che un silenzio assordante”.