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Berlusconi e Bersani, divisi ma uniti dallo Zodiaco

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ROMA – Silvio Berlusconi e Pierluigi Bersani, divisi dalla politica, ma uniti dallo Zodiaco. Il capo del governo e il leader dell'opposizione sono nati lo stesso giorno, anche se in anni diversi: Berlusconi il 29 settembre del '36, Bersani il 29 settembre del '51.
Alla vigilia del 2010, ospite del Tg5 delle 13, Branko ha tracciato le "convergenze astrali'' dei due leader. Per il grande astrologo, ai due nati sotto il segno della Bilancia li aspetta "un anno di esami molto importanti''. "Non soltanto Bersani o Berlusconi, tutti quelli della Bilancia sono sotto il segno di Saturno, che è arrivato a fine ottobre, dopo 29 anni. Per quanto riguarda Bersani, è una persona che riesce a mantenere l'equilibrio, una persona che sa dialogare. E questa – sottolinea Branko – è una cosa che anche le sue stelle confermano. Devo dire che l'intoppo per Bersani, se ci dovesse essere, è il fatto che il Partito è nato con Marte e Giove in postazione critica. Quindi io direi a Bersani che bisogna veramente lottare, ma lottare come lui sa lottare. Con questo dialogo, questa disponibilità che credo abbia dimostrato in questi tempi''.
E Berlusconi? "Il suo oroscopo l'ho visto già nel '95 e non l'ho ho più guardato. Me lo ricordo a memoria. Non mi è più capitato – ammette Branko -di trovare in un personaggio pubblico, non soltanto un politico, un cielo così chiaro, così limpido. E credo che sia veramente, come cielo, come astrologia, Silvio Berlusconi invincibile''. Il 2010 può essere l'anno delle grandi riforme? Tra due persone dello stesso segno si dialoga meglio? "Sicuramente, questo è molto positivo. Perché abbiamo tutti e due questi personaggi con una grande sensibilità. Ma la cosa più importante – ha sottolineato Branko al Tg5 – è quello che è mancato nel corso del 2009: il rispetto, il rispetto dell'altro, di uno che non la pensa come te. Ma questo vale un po' per tutti i nostri rapporti''. Branko non ha dubbi, non vede nubi sul dialogo tra maggioranza e opposizione. "Queste due persone hanno questa capacità, riescono a dialogare e a portare avanti le riforme che poi, in fondo, sono riforme che faranno bene al Paese''.

Articlolo scritto da: Adnkronos