Home Nazionale Quirinale: Berlusconi difende Nazareno e insiste, serve nome condiviso

Quirinale: Berlusconi difende Nazareno e insiste, serve nome condiviso

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Roma, 21 dic. (AdnKronos) – Per la scelta del prossimo presidente della Repubblica è necessaria una convergenza, un ‘nome di garanzia’, va ripetendo in queste ore Silvio Berlusconi. E l’elezione dell’inquilino del Colle, spiegano a palazzo Grazioli, è il motivo principale per cui va rispettato il Patto del Nazareno sulle riforme. Il Cav, raccontano, è consapevole di non avere i numeri per condizionare le eventuali scelte sgradite sulle quali potrebbe puntare Matteo Renzi per il successore di Napolitano, ma l’unico modo per far sentire il suo peso, è alzare la posta, mettendo sul piatto, come contropartita, il via libera di Forza Italia all’intero pacchetto delle riforme, Italicum e modifiche alla Costituzione.
Il leader azzurro continua a non fidarsi e a nutrire il sospetto che il premier voglia aprire un canale di dialogo con la Lega e con i 5 Stelle, pur di non sottostare ai ricatti azzurri o, peggio, se Berlusconi non dovesse riuscire a garantire la compattezza delle sue truppe in Aula. Oggi Renzi ribadisce che non c’è un accordo preventivo con Fi sul dopo-Napolitano, ma da Arcore non arretrano di un millimetro: serve un nome condiviso.
”Se dobbiamo scegliere l’arbitro delle istituzioni, è giusto e assolutamente normale che venga indicato dalle squadre che partecipano al campionato, mi sembra una cosa così lineare”, dice all’Adnkronos Giovanni Toti”. Quando gli facciamo notare che Pierluigi Bersani dice che se verrà indicato un capo dello Stato ”autonomo e autorevole”, ci sarà la convergenza anche di Fi, il consigliere politico del Cav ribadisce: ”L’importante è sceglierlo insieme, non pensiamo mica di sceglierlo noi, ma il nome va condiviso, tutto qui”.