Roma, 18 dic. (AdnKronos) – ”Una Lega al Sud può avere una prospettiva politica, ma bisogna vedere poi se questa prospettiva, ora teorica, possa diventare anche concreta… L’importante è che questo progetto porti a delle riforme”. Alla vigilia del debutto delle ‘camicie verdi’ di Matteo Salvini nel Meridione, Umberto Bossi suggerisce al giovane segretario leghista di procedere con cautela, perchè il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata c’è, eccome. ”Bisogna stare attenti -dice il Senatur all’Adnkronos-. Salvini lo sa anche lui che si corre un rischio di infiltrazioni” da parte di ‘signorotti delle tessere’ e pregiudicati.
”Anche Salvini sa bene che c’e’ questo problema”, insiste il fondatore del Carroccio, ma questo, spiega, capita quando si tratta di ”costruire una nuova forza politica. Salvini deve fare la sua esperienza, facciamogliela fare, l’importante è che questo progetto serva a cambiare il Paese”, aggiunge Bossi che ricorda di essere stato il primo a lanciare, vent’anni fa, la ‘Lega dei popoli’ al Sud, ma spaventò tutti nel Meridione perchè parlavamo di federalismo e secessione.