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Industria: Bentivogli (Fim), Sardegna bomba sociale

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Roma, 17 dic.(AdnKronos) – “Qui c’è un’umanità che dal 2009 non ha mollato un millimetro, ne al populismo né alla rassegnazione. Circa 250 giorni, in un memorabile presidio, giorno e notte. Anche per questo mi sento in debito di riconoscenza con questi ragazzi e l’ho promesso: nel 2009, faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità per vincere ”. Così il segretario generale della Fim, Marco Bentivogli, al presidio-tenda dei lavoratori ex-Alcoa in Sardegna.
“La situazione, sociale e industriale, della Sardegna – commenta ancora- – è una bomba sociale che sta deflagrando nella vita di centinaia di migliaia di famiglie. In questi anni le vertenze industriali dell’isola si sono tradotte in licenziamenti e attualmente vi sono oltre 30 mila lavoratori che utilizzano ammortizzatori sociali e di questi 20mila in mobilità, su un 1 milione e 600mila sardi, di questi oltre 400mila sono sotto la soglia di povertà”.
Un dato “drammatico”, dice, in risposta “ai vari benaltristi che in questi anni hanno continuato a insistere su un diverso futuro della regione che non hanno mai progettato, programmato e costruito”. Il crollo del contributo industriale al Pil sardo, d’altra parte, “è stato determinato dall’avanzata della desertificazione industriale accompagnata da una nuova spinta migratoria di fuga dalla regione delle nuove generazioni, i più colpititi dalla disoccupazione”. Il prossimo anno, annuncia concludendo, “lanceremo la nostra ‘sveglia’ ai governi locali e nazionale affinché si apra una vertenza industriale nella Sardegna con la dignità e il valore di una grande vertenza nazionale in cui concentrare tutte le energie migliori per la ricerca di prospetti e soluzioni”.