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Yemen, primo comizio pubblico di al-Qaeda

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SANA'A – Per la prima volta un terrorista di al-Qaeda in Yemen ha tenuto un comizio pubblico davanti a migliaia di persone. Secondo quanto riferisce la Tv araba 'al-Jazeera', un esponente della cellula di al-Qaeda nella penisola araba ha preso la parola nel corso di una manifestazione pubblica che si è tenuta ieri pomeriggio nella provincia di Abyan, nel sud dello Yemen. L'uomo non si è qualificato di fronte alla folla, ma secondo l'emittente araba si tratta di un esponente saudita del gruppo.
Durante la manifestazione, davanti a migliaia di persone tra cui decine di terroristi e numerosi militanti dei gruppi secessionisti del sud, un miliziano armato ha preso la parola e si è presentato semplicemente come esponente di al-Qaeda. "Non siamo contro i soldati yemeniti, ma siamo contro gli americani – ha affermato l'uomo con il capo coperto da un turbante bianco, parlando con il megafono – Sono loro il nostro obiettivo e combatteremo anche contro chi sta al loro fianco". "Dovete capire che non ci sono problemi tra noi perché il problema è solo con gli americani", ha aggiunto rivolgendosi ai soldati yemeniti. L'uomo ha poi concluso il suo intervento ricordando che i miliziani islamici yemeniti e quelli sauditi si sono alleati per dare vita alla cellula di al-Qaeda nella penisola araba.
La manifestazione di ieri è stata organizzata dagli abitanti del distretto di al-Muhsin, a poca distanza dal campo di addestramento del gruppo terroristico bombardato giovedì scorso dall'aviazione yemenita durante un blitz che ha portato all'uccisione e all'arresto di decine di miliziani islamici. Gli abitanti della zona accusano le autorità di Sana'a di aver colpito una zona residenziale e sostengono che nel raid aereo hanno perso la vita decine di civili, tra cui numerose donne e bambini. Poco dopo il comizio, si è udita una forte deflagrazione nella zona di al-Muhsin. Alcune mine piazzate nei dintorni di un deposito di armi di al-Qaeda, per impedire l'accesso agli uomini della sicurezza, sarebbero esplose mentre un gruppo di ragazzi stava rovistando tra le macerie del campo di addestramento bombardato giovedì scorso. L'esplosione ha provocato la morte di due persone e il ferimento di altre sei. Quello di Abyan è solo uno degli obiettivi colpiti giovedì scorso dalla polizia e dall'esercito yemeniti. Gli agenti hanno attaccato anche un covo di terroristi nella capitale Sana'a e un altro campo nel nord, nella zona di Arhab.
Secondo le autorità locali, grazie ai blitz della scorsa settimana sono stati sventati diversi attentati kamikaze già preparati contro obiettivi governativi yemeniti. Inoltre, ad Arhab otto kamikaze sarebbero stati pronti ad attaccare i giacimenti di petrolio e alcuni obiettivi stranieri. Nell'operazione sono stati uccisi 30 terroristi e altri 17 sono stati arrestati. Infine, stando al giornale saudita 'Okaz', due ricercati sauditi arrestati giovedì scorso ad Abyan, dopo essere stati feriti, sarebbero riusciti a evadere dall'ospedale militare dove erano stati ricoverati. Secondo alcune indiscrezioni, venerdì i loro compagni sarebbero riusciti ad assaltare la struttura, circondando la zona e facendo scappare tutti i detenuti feriti tra cui alcuni terroristi. Per l'agenzia di stampa 'Mareb Press', invece, i membri della cellula jihadista di Arhab, nel nord, avrebbero compiuto subito dopo il blitz di giovedì un agguato contro alcuni militari nella zona di Mareb uccidendo quattro soldati.

Articlolo scritto da: Adnkronos/Aki