Roma, 17 dic. (AdnKronos) – La bolletta petrolifera italiana nel 2014 si attesta a 25 miliardi di euro, in calo di 5,4 mld di euro (-18%) rispetto all’anno precedente, favorita non solo dal calo dei consumi (-4,5%), ma anche da un deciso miglioramento delle quotazioni internazionali del greggio importato (-9,5%). Un esborso in termini reali analogo a quello del 2000 ma con consumi inferiori di oltre 35 milioni di tonnellate. E’ quanto emerge dal Preconsuntivo Petrolifero 2014 di Unione Petrolifera.
Il cambio euro-dollaro ha influito marginalmente attenuando la contrazione. L’esborso complessivo ha pesato sul Pil per l’1,5%, il valore più basso dal 2005, contro incidenze superiori al 2% nel quinquennio precedente.
Per il 2015 si stima una fattura petrolifera compresa tra un minimo di 17,1 mld di euro e un massimo di 24,2, pari rispettivamente all’1,1% e all’1,5% del Pil, con un prezzo del greggio nell’intervallo 65‐85 dollari/barile.