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Ue: Capezzone, sconcerta distanza tra parole Renzi e fatti

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Roma, 16 dic. (AdnKronos) – ”È noto che, diversamente da altre valutazioni, non ho mai difeso i vincoli europei. E anzi ho (purtroppo inutilmente) sollecitato il superamento volontario da parte dell’Italia degli attuali parametri europei”. Lo sottolinea in una nota Daniele Capezzone, Forza Italia, presidente della Commissione Finanze della Camera, dopo l’intervento del presidente del Consiglio Renzi nell’Aula di Montecitorio. ”Purtroppo, sconcerta e delude -avverte- la distanza tra le parole di Renzi (la sua sfida verbale all’Ue) e i fatti (cioè un suo inchinarsi sistematico ai diktat di Berlino e Bruxelles)”.
”Da ultimo -spiega l’esponente azzurro- il governo ha accettato una correzione complessiva da oltre 6 miliardi, oltre 3 dei quali a danno della riduzione di tasse per gli italiani. Ora, nonostante tutte queste genuflessioni sbagliate, il semestre italiano si è consumato senza lasciare alcuna traccia, in una sostanziale irrilevanza. E anche sulla flessibilità sugli investimenti, Renzi ci ha oggi esposto i suoi sogni, non fatti. Il semestre, anche su questo piano, promette purtroppo di chiudersi con un pugno di mosche”.
”Da mesi, a partire da un libro pubblicato a giugno -ribadisce- mi affanno a proporre una tesi radicalmente alternativa a questo minimalismo: sfondare il 3%, prevedere un taglio-choc di 40 miliardi di tasse, con corrispondenti tagli di spesa e riforme strutturali. Purtroppo per Renzi e per l’Italia, sarà la dura realtà a rispondere alle chiacchiere e alle slide. Nessuna persona ragionevole può infatti ritenere che con le misure modeste di questa legge di stabilità, l’economia italiana possa ricevere una “frustata positiva” e crescere in modo sostenuto”.