Home Nazionale Riforme: Brunetta a Berlusconi, quelle del Patto Nazareno non sono le nostre (2)

Riforme: Brunetta a Berlusconi, quelle del Patto Nazareno non sono le nostre (2)

0

(AdnKronos) – “Lo spirito con cui ti sei mosso, il modello che hai messo sul tavolo, erano certo le ‘nostre riforme”’ Ed è stato giusto, in quel 18 gennaio e nelle ore immediatamente successive, accedere a dei compromessi -scrive ancora Brunetta- che tenessero fermi i valori essenziali di una legge elettorale maggioritaria, senza il verme corrosivo delle preferenze, che premiasse le coalizioni, assicurando governabilità. Così pure è stato in piena coerenza con la nostra riforma costituzionale del 2005 rilanciare l’idea di superare il bicameralismo perfetto. Questo all’origine, e fino all’approvazione dell’Italicum alla Camera il 12 marzo scorso, per cui tanto mi sono battuto. Ma il metodo era persino più importante dei contenuti. Consisteva in questo: si decide insieme, fino alla fine del percorso delle due riforme. Non è pensabile, come invece intende Renzi, che si possa essere d’accordo ‘fino a un certo punto’, poi il Pd va avanti da solo, blindando la legge elettorale, accelerando quella costituzionale per capovolgere a suo vantaggio il senso di quanto pattuito”.
“Renzi ha imposto diciassette cambiamenti alla legge elettorale e alle riforme costituzionali. L’Italicum si è trasformato in un Renzicum. Nel senso che ormai non solo è tutto opera del premier, ma lo fa essere un abito perfetto per il suo strapotere futuro. Il Senaticum non ha nulla, proprio nulla della fragranza e limpidezza della nostra riforma costituzionale del 2005. Per cui sono ancora una volta d’accordo con te che solo un Presidente della Repubblica realmente condiviso, apra alle riforme, quelle buone, quelle vere, quelle utili, quelle scritte bene, quelle equilibrate nel senso dei pesi e dei contrappesi, realmente condivise e non subite. Siamo ancora in tempo. Se no, no”, conclude Brunetta.