NOUAKCHOTT – Due cittadini italiani, un uomo e la moglie originaria del Burkina Faso, sono stati rapiti in Mauritania. L'attacco, secondo quanto riferito dalla polizia della provincia di Kobeny all'agenzia di stampa mauritana Ani, è avvenuto ieri sera attorno alle 22.00 mentre i connazionali si trovavano a bordo di un minibus diretto vero il Mali.
Secondo questa ricostruzione, un gruppo di miliziani sconosciuti è sconfinato in Mauritania e ha attaccato il minibus sulla strada che collega il distretto di Kobeny al Mali, all'altezza del villaggio di Amanisira, a 18 chilometri dalla città di Kobeny, dopo che il minibus ha superato un posto di blocco della polizia ma prima di raggiungere il posto di frontiera.
Gli assalitori, riferisce l'agenzia di stampa locale, hanno sparato in aria per far fermare il minibus, ma l'autista li ha ignorati. Allora hanno sparato alle gomme, costringendo il mezzo a fermarsi e hanno quindi rapito la coppia.
''L'Unità di Crisi della Farnesina, in stretto collegamento con l'Ambasciata d'Italia a Dakar, sta svolgendo le opportune verifiche per appurare gli elementi che siano utili per accertare la dinamica degli eventi e l'identità dei rapiti", si legge in una nota diffusa dal ministero degli Esteri.
Il ramo nordafricano di al Qaeda ha chiesto la settimana scorsa il rilascio di alcuni suoi esponenti in cambio della liberazione di tre cittadini spagnoli rapiti in novembre in Mauritania.
Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign