Roma, 14 dic. (AdnKronos) – “Una decisione deludente e debole, un compromesso al minimo comun denominatore”. Così il Wwf definisce l’esito della Conferenza Onu sul Clima a Lima che, rimarca l’associazione in una nota, “non ha fatto progressi nonostante sia l’anno più caldo mai registrato”.
Il Wwf definisce “grave l’indebolimento del percorso per ridurre le emissioni prima del 2020”. “La scienza è stata chiara, ritardare l’azione fino al 2020 renderà molto difficile evitare i peggiori impatti dei cambiamenti climatici, ma la politica è incapace di cogliere l’urgenza. La distanza tra allarme dei cittadini e capacità dei governi di rispondere sta diventando estremamente grave e pericolosa”, ha dichiarato Mariagrazia Midulla, responsabile clima ed energia del Wwf.
“A Lima hanno prevalso gli egoismi e l’incapacità dei governi di agire in modo collettivo contro una minaccia di portata enorme – ha osservato Midulla -. Ma ha anche prevalso l’azione ben concertata delle lobby fossili, che hanno fatto di tutto per dividere, far serpeggiare la sfiducia e approfondire le distanze”.