Roma, 11 dic. (AdnKronos) – “Lo sciopero generale del 12 dicembre consente alla rabbia del Paese di esprimersi e consente la rinascita di una speranza: vuol dire che c’e’ un’Italia che non si rassegna, e che non accetta di vivere la perdita dei diritti oltre a quella del reddito”. Lo afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra ecologia libertà.
“Il governo Renzi dovrà capire – prosegue il leader di Sel – che non si puo’ avere un atteggiamento sprezzante nei confronti di chi rappresenta il mondo del lavoro. Il governo Renzi dovrà capire che è una strada sbagliata, di fronte ad una crisi che impoverisce pesantemente i ceti medi e popolari, rispondere con il dimagrimento dei diritti dei lavoratori. Quei pochi diritti che restano in campo non possono essere considerati dal governo Renzi e dal suo partito un impaccio alla crescita economica. Mentre di investimenti per il lavoro e politiche industriali non vi è traccia alcuna”.
“E’ per questo – conclude Vendola – che domani saremo in piazza a sostegno di Cgil e Uil, una piazza pulita quella dei sindacati, con le ragioni dei lavoratori e delle lavoratrici, con le ragioni dei precari e dei disoccupati, dei pensionati, delle partite Iva, per difendere l’Italia e il diritto ad un futuro per milioni di persone”. Nichi Vendola guiderà la delegazione dei parlamentari di Sel al corteo di Roma insieme il coordinatore nazionale di Sel Nicola Fratoianni, alla capogruppo dei senatori Loredana De Petris, Massimo Cervellini, Cecilia D’Elia, Celeste Costantino, Marco Furfaro, Massimiliano Smeriglio, Florian Kronbichler. Ma i parlamentari di Sel saranno presenti ai cortei sindacali di tutta Italia. Devolveranno, inoltre, una quota pari ad una giornata di lavoro a favore del fondo di solidarietà operai Ast di Terni.