AREZZO – In questi giorni Arezzo e la Toscana sono allo studio di una delegazione istituzionale della Bosnia Erzegovina, formata da rappresentanti del Ministero del commercio estero e delle relazioni esterne, assistenti dei Ministri all’agricoltura, sindaci o assessori alle attività produttive/agricoltura delle Municipalità di Mostar, Trebinie, Nevesinje e Stolac. Attraverso la presentazione del modello toscano, la visita studio si propone di fornire, conoscenze utili su programmazione, organizzazione dei servizi e assistenza tecnica nel settore dell’agricoltura, agli attori della Bosnia Erzegovina con l’obiettivo di migliorare gli standard qualitativi e l’efficacia degli stessi. Vari gli argomenti affrontati, connessi al sistema di advisory in agricoltura: le funzioni e le attività svolte dall’assessorato all’agricoltura della Regione Toscana e dall’ARSIA; il ruolo e le attività svolte dalle Province, con focus su progetti ed iniziative di marketing e promozione dei prodotti agricoli; il ruolo e le attività delle associazioni di categoria, i sistemi di collaborazione pubblico-privato; oltre ad esempi concreti di servizi offerti in settori specifici come quello vitivinicolo e lattiero caseario. La visita studio di questi giorni, è parte integrante del progetto di cooperazione internazionale "Tutela e valorizzazione dei prodotti agricoli tradizionali di pregio dell’Erzegovina", co-finanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano, dalla Regione Toscana e dalla Provincia di Arezzo e realizzato dall’Ong Ucodep, che nel corso della prima annualità ha già visto esperti della Provincia di Arezzo, del Dipartimento di Agronomia e Gestione dell’Agroecosistema della Facoltà di Agraria dell’Università di Pisa e del Centro Studi Turistici di Firenze, realizzare attività di formazione in materia di valorizzazione delle produzioni tipiche e di marketing del territorio.