Roma, 10 dic. (AdnKronos) – ”La politica deve fare la sua parte, non ci si può nascondere dietro l’argomento ‘bisogna attendere le sentenze definitive’. Deve intervenire con valutazioni a prescindere dai profili penali”. Lo sottolinea il presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Rodolfo Sabelli, commentando l’inchiesta sulla mafia a Roma a margine di un’audizione in commissione alla Camera, insieme con il segretario Maurizio Carbone. ”La magistratura non può essere il cane da guardia della democrazia – avverte Sabelli – Ha una funzione di garanzia ma i meccanismi democratici funzionano solo attraverso un’azione di sinergia”.
A giudizio di Sabelli e Carbone, poi, ”non si tratta del riemergere di fenomeni ma è un’emergenza che di fatto non si è mai arrestata, che non è mai finita. Anche la legge Severino – ricordano – fu fatta per rispondere a un’emergenza”.