Roma, 10 dic. (AdnKronos) – Cambiamenti in vista sui mercati petroliferi: “presto dovremmo registrare una pressione al rialzo sui prezzi petroliferi nel breve termine”. A sostenerlo è il capo economista dell’Aie, Fatih Birol, illustrando nella sede dell’Eni il ‘World Energy Outlook 2014’. Attualmente, rileva, “si registra una pressione al ribasso sui prezzi petroliferi che è legata a due fattori principali: alla crescita della produzione che arriva dal Nord America e dalla debole crescita economica che contribuiscono ad una domanda debole. L’economia europea è in situazione di debolezza e conosce problemi strutturali, la crescita in Cina è rallentata e anche in Giappone si registra un declino. Tutti questi fattori provocano una pressione al ribasso dei prezzi petroliferi. Ma non credo per sempre”.
Infatti, rileva Birol, “i prezzi bassi” del petrolio avranno come conseguenza un calo degli investimenti. “Non sarei sorpreso che tutte le compagnie petrolifere rivedano al ribassso i loro investimenti soprattutto negli Stati Uniti e in Canada con impatti che si verificheranno dal 2016-17. Questo calo degli investimenti riguarderà soprattutto i giacimenti a alto costo”. L’attuale situazione, “con prodotti petroliferi sempre più economici” e “il calo degli investimenti” dovrebbe provocare “una pressione al rialzo sulla domanda” e in questi in prospettiva provocare “una pressione al rialzo sui prezzi nel breve termine”.