Roma, 9 dic. (AdnKronos) – “La stretta nella lotta alla corruzione annunciata dal premier Renzi è un segnale significativo della effettiva volontà di un cambio di passo”. E’ quanto dichiara Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia alla Camera, condividendo la “necessità di maggior rigore, non solo preventivo ma anche punitivo, nel contrastare un fenomeno dalla natura sistemica che è ormai diventato un cancro delle istituzioni pubbliche”.
Secondo l’esponente del Pd, “sono indispensabili interventi sinergici di riforma che riguardino anche la prescrizione del reato: la corruzione – osserva – è delitto di difficile accertamento, delitto che si nutre dell’omertà di chi stipula il patto corruttivo e che troppo spesso viene alla luce solo in prossimità della scadenza dei termini che decorrono da quando quell’accordo illecito è stipulato”. Dunque, conclude Ferranti, “ben vengano pene più severe, confische dei beni e restituzione del maltolto allo Stato, e soprattutto ben vengano norme sulla prescrizione che non garantiscano l’impunità”.