Torino, 4 dic. (AdnKronos) – L’operazione con cui la De Tomaso acquistò un ramo di azienda della Pininfarina a fine 2009 avrebbe portato o comunque contribuito “a cagionare il fallimento della società acquirente”. Lo scrivono i Pm della procura di Torino nell’atto di chiusura indagini in cui Gian Mario Rossignolo è indagato insieme ad altri per la bancarotta fraudolenta della società automobilistica torinese e la truffa sui corsi di formazione.
Le indagini erano partite dall’uso dei finanziamenti pubblici per i corsi di formazione nell’azienda, mai realizzati. Sono 15 gli indagati nel fascicolo: tra loro ci sono anche il figlio dell’ex patron della De Tomaso, Gian Luca Rossignolo, e alcuni componenti del Cda e del collegio sindacale dell’azienda.
La De Tomaso comprò il ramo Pininfarina per 2 milioni di euro facendosi carico di 900 dipendenti, un’operazione che secondo i magistrati “si presentava rovinosa alle condizioni date”, e che avrebbe portato al successivo dissesto della società.