Sesto San Giovanni (Mi), 4 dic. (AdnKronos) – “Quando altri pensano di decidere da soli e poi ti chiedono se vuoi starci, questa non è unità sindacale ma è un’altra cosa”. Così il segretario generale della Cisl, Anna Maria Furlan, a margine di un incontro con i delegati del Nord Italia al Carroponte di Sesto San Giovanni, spiega i motivi che hanno spinto il suo sindacato a dire di no allo sciopero generale indetto per il 12 dicembre da Cgil e Uil conto il Jobs Act.
In ogni caso, ha sottolinea Furlan “massimo rispetto per quei lavoratori che hanno scelto di scioperare perché non va mai spezzato il filo dell’unità. Ognuno ha fatto le sue scelte -ha sottolineato- ha scelto le sue forme di mobilitazione. Noi della Cisl abbiamo deciso di non aggregarci alle scelte degli altri ma lavoreremo, comunque, per ricostruire un rapporto unitario”.
“Noi – ha proseguito il segretario generale della Cisl – siamo sempre disponibili al dialogo e bisogna capire cosa si vuole fare per l’unità sindacale. L’unità -ha spiegato- si costruisce quando, tutti insieme, si definiscono gli obiettivi e i percorsi per raggiungerli”. Quanto al 12 dicembre “io lavorerò, sarò nella mia sede a fare il mio lavoro di sindacalista”.