Milano, 3 dic. (AdnKronos) – Nel panorama europeo dei principali operatori televisivi, la Rai si aggiudica la prima posizione in termini di share. Lo rivela uno studio condotto da Mediobanca R&S, secondo il quale la televisione pubblica italiana ha un indice di ascolto pari al 40% in prima serata, contro il 32,7% della Bbc, il 31,5% della France Televisions e il 27,6% della Ard/Zdf in Germania. Diversa la posizione in una ipotetica classifica se si guarda ai fatturati. Il gruppo tedesco Ard ha registrato un giro d’affari nel 2013 di 6 mld e 412 milioni di euro, davanti alla Bbc con 6 mld e 76 milioni e a France Televisions con 3,033 mld. Segue la Rai a 2 mld e 647 mln. Il canone copre il 65,6% dei ricavi contro il 73,6% della Bbc, l’82,2% di France Televisions e l’84,7% dell’Ard.
In termini di trasparenza la Rai si distingue rispetto ai suoi concorrenti europei. A parte la Bbc, al top con bilancio pubblicato nei tempo corretti (stipendi dei manager inclusi), la Rai ha già pubblicato il bilancio completo, la Francia pure, anche se snello, in Germania la situazione è piuttosto frammentaria.
La Rai nel 2013 ha anche un profilo economico-reddituale relativamente migliore nel 2013, tenuto conto che France Televisions e Ard hanno chiuso in perdita netta, con Roe negativo rispettivamente del -15,3% e -6,2% e che hanno segnato anche deficit industriali con Roi del -15,7% per l’emittente francese e del -4,4% per Ard. La Rai ha un posizionamento migliore con un Roe all’1,7% e Roi all’11%, anche se lontano dalla Bbc (Roe al 99,4% e Roi al 27,9%). Il costo medio pro capite del lavoro è pari a 77mila euro in linea con quello di Ard (78mila) e più basso di France Television (90mila), ma più alto della Bbc. la produttività del lavoro della Rai è intermedia con 84mila euro oper addetto in linea con France Televisions (85mila), meglio di Ard (75mila) ma inferiore alla Bbc (91mila). E ancora, l’efficienza complessiva (ovvero costo del lavoro su valore aggiunto) è al 91,7%, peggiore della Bbc (78%), ma più soddisfacente dei valori non sostenibili di Ard (104%) e France Televisions ( 105,9%).