Home Nazionale Mostre: a Milano ‘Strade/Wais’ dedicata al regista israeliano Amos Gitai (3)

Mostre: a Milano ‘Strade/Wais’ dedicata al regista israeliano Amos Gitai (3)

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(AdnKronos) – (Adnkronos) – La pellicola racconterà la storia a ritroso di un tappeto, dalla casa d’asta dove è stato battuto fino al luogo della sua produzione, attraverso immagini di luoghi, paesaggi, popoli e persone raccolte lungo tutto il viaggio. In questa ambientazione, coinvolgente ed emozionante, alcuni straordinari tappeti, scelti da Moshe Tabibnia nella sua collezione, segneranno i passaggi dei luoghi, delle culture, delle storie e dei popoli che vivono e viaggiano tra il Mediterraneo e l’Oriente.
“Carpet – afferma Gitai – propone un viaggio in diversi territori e rappresenta al contempo un oggetto concreto, ossia un bellissimo tappeto, frutto di tradizioni e abilità artigianali secolari, ma anche una metafora delle relazioni che nel corso dei secoli sono state intessute tra i popoli orientali nonché tra Oriente e Occidente”.
Al progetto di illuminazione della mostra ha contribuito Jean Kalman, impegnato in questi giorni a curare le luci del Fidelio, opera che aprirà la stagione scaligera. Le suggestioni suggeritegli dalla sala delle Cariatidi, le cui decorazioni sono state in parte distrutte durante la seconda guerra mondiale, hanno portato Gitai a utilizzare il soffitto come un ideale schermo da proiezione. Lo stesso regista afferma che “con le sue statue andate in parte perdute e i suoi specchi antichi, questa sala davvero magnifica emana un fascino particolare. Ed è proprio qui che ho deciso di installare le proiezioni. Non ho voluto degli schermi al plasma: per me era importante che gli estratti venissero proiettati non su degli schermi ma direttamente sul soffitto, di modo che gli spettatori possano prendere coscienza di questa sala e della sua storia. Lo schermo è costituito dall’edificio stesso. Il contesto è importante: ciò vale sia per i film che per le mostre. E con contesto intendo sia le condizioni materiali che lo sfondo socio-politico”.