Home Nazionale Auto: Anfia, aziende accessori sfidano crisi incrementando export (2)

Auto: Anfia, aziende accessori sfidano crisi incrementando export (2)

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(AdnKronos) – In Italia, si prevede un incremento delle immatricolazioni tra il 3,6% e il 4%, per un totale di circa 1.356.000 unità, da leggere come un segnale di moderata ripresa e, soprattutto, da incoraggiare con interventi di rilancio della domanda, anche al fine di rinnovare un parco circolante dall’età media sempre più elevata: 9,5 anni a fine 2013, contro i 7,5 di fine 2003.
Nonostante una produzione di autoveicoli ancora in calo nel nostro Paese, il primo semestre ha chiuso a -1,5%, con un calo del 5,6% per le autovetture e pesanti flessioni a due cifre per i veicoli industriali, il comparto della componentistica ha saputo ancora una volta sfidare la crisi, confermando una forte capacità di differenziazione e di penetrazione sui mercati internazionali. Si pensi che la bilancia commerciale del settore ha registrato un incremento del 20% dal 2008 al 2013, passando da 6,8 a 8,2 miliardi di euro.
Il comparto aftermarket (componentistica non destinata al primo impianto) mostra, nel 2014, segnali di ripresa rispetto a un 2013 in calo (-3,5%). Secondo i dati del Barometro Aftermarket, rilevazione statistica interna al Gruppo Componenti Anfia che fornisce un trend indicativo dell’andamento del mercato su base mensile, sia a livello consolidato, sia a livello di singole famiglie di prodotto, il fatturato aftermarket registra un incremento dello 0,9% nei primi 9 mesi dell’anno corrente rispetto a gennaio-settembre 2013. Il primo trimestre 2014 ha chiuso a +1%, seguito da un secondo trimestre ulteriormente in crescita (+2,4%) e da un terzo trimestre in lieve rallentamento (-0,4%).
(segue)