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Fraternita dei Laici: la relazione di Liletta Fornasari

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AREZZO – Il Primo Rettore della Fraternita dei Laici Liletta Fornasari ha relazionato di fronte al Consiglio Comunale sulle attività dell’ente e sul programma che lo stesso intende portare avanti. Dopo avere premesso “che le finalità della Fraternita, storicamente, sono il sociale e la cultura”, Liletta Fornasari ha illustrato alcuni punti qualificanti: “i lavori del Palazzo di Fraternita in Piazza Grande. Il 16 luglio c’è stata la restituzione della parte che verrà assegnata all’ente come sua sede definitiva. Partendo dall’idea di fondo di realizzare il recupero funzionale dei locali, sono state progettate opere per un investimento di 130.000 euro sulle quali è stato già espresso parere positivo da parte della Soprintendenza di Arezzo. Obiettivo: organizzare il trasloco entro il 2010 per essere pronti in occasione delle celebrazioni vasariane dell’anno successivo. Nella nuova sede, oltre alla sistemazione degli uffici, è prevista quella della collezione Bartolini, degli archivi e della quadreria. Quanto a quest’ultima è stato annunciato il restauro dei dipinti in stato di abbandono: 35 quadri, tra tele e tavole, affidate già a studi di restauro aretini tramite regolare selezione. Per il reperimento dei fondi è stata avviata una campagna di ‘adozione’ di un quadro, rivolta finora a club service della città. Nella nuova sistemazione, i quadri diventeranno di fruizione pubblica, creando dentro le sale del palazzo di Piazza Grande un percorso espositivo”.
Proseguendo sui programmi culturali, Liletta Fornasari ha ricordato i pomeriggi nei musei, serie di incontri finalizzati a fare conoscere i beni di Fraternita distribuiti nei vari musei. Primo appuntamento domenica prossima alle 16,30 presso il Museo Archeologico.
Venendo al sociale, l’intenzione dell’ente è quella di “non perdere per strada nessuno, dai bambini, ai giovani, ai diversamente abili, alle donne sole, agli anziani e ai giovani immigrati regolari, in sintonia con il Comune, la zona socio sanitaria, la Provincia, la ASL, le istituzioni sociali presenti nel territorio, come Thevenin, Fondazione Aliotti, mondo dell’associazionismo, del volontariato e settore no-profit”. Particolare sottolineatura è stata data dal Primo Rettore al progetto del Centro Diurno con il recupero dello stabile di via Garibaldi, previsto come “centro al servizio di anziani con gravi patologie e non autosufficienti. Dal primo gennaio 2010, la Fraternita riprenderà in gestione diretta la RSA di Mugliano con contestuale riqualificazione del contesto limitrofo. È già ultimato, invece, il recupero del fabbricato La Fonte a Civitella della Chiana destinato a centro accoglienza minori. Altri recuperi riguardano edifici cadenti: la fattoria di Mugliano e il castello di Tuori”.
Infine, “verrà nuovamente dato avvio agli assegni di studio per i ragazzi delle scuole superiori. Una di queste borse destinate ai giovani talentuosi verrà intitolata a Marco Rinnovati, giovane aretino morto prematuramente”.