Home Nazionale Mo: rinviato voto su Israele nazione ebraica, venti di crisi

Mo: rinviato voto su Israele nazione ebraica, venti di crisi

0

Gerusalemme, 24 nov. (AdnKronos) – Il governo israeliano rinvierà di una settimana il voto sulla controversa legge che definisce il paese come “Stato nazione del popolo ebraico”, di fronte al rischio di una grave spaccatura dell’esecutivo con possibili elezioni anticipate. La decisione è giunta poche ore dopo che il ministro della Giustizia Tzipi Livni ha detto che il progetto avrebbe “distrutto lo Stato d’Israele”. “Se verrà portata davanti al parlamento, la legge non passerà”, ha dichiarato a YnetTV.
La Livni non ha escluso di votare contro il provvedimento, passo che permetterebbe al primo ministro Benyamin Netanyahu di revocarle l’incarico da ministro. “Se lui vuole andare a votare – ha aggiunto – non c’è problema”. A capo del piccolo movimento Hatnua, che conta sei deputati, la Livni non potrebbe far cadere da sola il governo, di cui fanno parte anche formazioni della destra nazionalista. Ma anche l’altra formazione centrista, il partito Yesh Atid del ministro delle Finanze Yair Lapid, che conta 19 deputati, si oppone con forza alla legge.
Al Consiglio dei ministri di ieri, quando il provvedimento ha avuto il via libera con 15 voti favorevoli e sei contrari, lo scontro è stato tale che le urla si sentivano fuori dalla porta. E il ministro della Scienza, Yaakov Peri di Yesh Atid, ha paragonato la legge all’adozione della Sharia nei paesi islamici. Mentre Lapid ha accusato Netanyahu di agire soltanto per vincere le primarie interne al suo partito Likud. Dure prese di posizione contro il provvedimento sono giunte dal partito laburista all’opposizione e dai partiti degli arabo-israeliani, che rappresentano il 20% della popolazione. Secondo i suoi critici la legge altera il carattere democratico d’Isarele, discriminando i cittadini su base religiosa. E lo fa inoltre in un momento di crescente tensione con i palestinesi e gli arabo israeliani.