(AdnKronos) – (Adnkronos) – Per la somministrazione fraudolenta di manodopera è prevista la sanzione pari a 70 euro per giorno d’impiego per studente e, considerato che ciascun studente è stato impiegato in media per quindici giorni, la sanzione potrà arrivare sino ad un massimo di 2,6 milioni euro.
In particolare le suddette società ‘esterovestite’, sfruttando la formula dell’alternanza scuola lavoro prevista dai programmi di studi, collocavano gli studenti presso strutture turistico albergherie per le necessità lavorative dei ristoratori ed albergatori. I soggetti a capo dell’attività delittuosa, su richiesta dei ristoratori/albergatori, facevano sottoscrivere a questi ultimi una “lettera di incarico”, con la quale veniva definito l’impiego, per un periodo determinato, di un numero di studenti occorrenti alla strutture di ristorazione/alberghiere, al costo di 60 euro per studente a settimana lavorativa; l’importo veniva poi riportato nelle fatture emesse dalle due società, falsamente residenti all’estero, evadendo però le imposte dirette e l’Iva.
In sintesi, l’operazione illecita: consentiva ai ristoratori e albergatori di impiegare per le proprie necessità (soprattutto nei periodi di maggiore concentrazione di cerimonie) una forza lavoro a basso costo, senza oneri contributivi, con la conseguente illecita concorrenza a danno degli altri operatori del settore; permetteva alle due società estere interposte di esercitare l’intermediazione abusiva di manodopera, ricavando ingenti guadagni sottratti completamente al fisco; comportava, a volte, per gli studenti l’effettuazione dell’esperienza scolastica in laboratori esterni con profili non propriamente specialistici.
Le indagini condotte su scala nazionale dalla Compagnia di Bassano del Grappa hanno coinvolto altri 30 reparti del Corpo con oltre 80 interventi presso le strutture di alberghi e ristoranti.