Roma, 14 nov. (AdnKronos) – Per la prima volta dal 2008 il peso dell’Irpef sul reddito 2013 degli italiani si contrae e scende del 2% circa. Un calo che ha fatto risparmiare alle famiglie circa 77 euro di minori tasse che hanno neutralizzato l’impatto dell’inflazione all’1,2% consentendo al reddito reale di frenare il calo allo 0,23%. Ma è solo una goccia in mezzo al mare. E’ un’indagine congiunta della Cisl e dei Caf Cisl sulle dichiarazioni dei redditi di lavoratori dipendenti e pensionati a fotografare l’andamento delle “tasse e delle imposte fra governo e governi”.
La “recessione è intensa” e nel triennio 2010-2013 i redditi reali hanno perso il 4,19%, i consumi sono andati giù dell’11%: un tandem che ha continuato ad erodere pesantemente il reddito disponibile, la quota di salario cioè riservata alle spese o al risparmio, in calo nei tre anni del 4,7%. D’altra parte la propensione al risparmio delle famiglie italiane è uscita devastata dalla crisi: tra il 2006 ed il 2012, infatti, è crollata del 38% mentre la ricchezza media netta in termini reali è diminuita del 9%.