(Adnkronos) – Parliamo di sedi di sezioni (la maggior parte periferiche della vecchia Fiamma tricolore), appartamenti e palazzi, ma anche di garage e scantinati, disseminate su tutto il territorio nazionale, che hanno sempre garantito sonni tranquilli al partito. Una sorta di polizza a vita per superare indenni qualsiasi tempesta politica. Da qui la decisione di blindare i ‘gioielli di famiglia’ con una fondazione ad hoc, che gestiste ogni proprietà sin dallo scioglimento dell’ex An nel Pdl.
L’ultimo lascito a favore del partito, di oltre due miliardi di vecchie lire, è stato quello della contessa Anna Maria Colleoni, discendente dello storico condottiero del Quattrocento, Bartolomeo Colleoni. Il tesoro di An sarebbe stimato oltre 100 milioni di euro, anche se qualcuno dice che in totale ammonterebbe a 200 milioni, ma si tratta solo di voci, che non trovano conferma, perché allo stato non esiste un rendiconto ufficiale di tutti gli asset, che dovranno anche essere valutati sulla base dei parametri di mercato attuali.
Le proprietà degli ex aennini, dunque, hanno subito varie peripezie, spesso a colpi di carta bollata. Di fatto il patrimonio è rimasto bloccato, anche se qualche risorsa è servita a finanziare di recente alcune iniziative per la celebrazione del centenario della nascita dell’ex leader missino Giorgio Almirante.