AREZZO – "Intendo esprimere la mia preoccupazione in merito alla notizia apparsa sulla stampa sull’eventualità di raddoppio dell’inceneritore di San Zeno, illustrata dal presidente dell’Ato Paolo Nannini come progetto addirittura già da mettere a bando. Nessuno, tanto meno il sottoscritto, lo dà per scontato. Nessuno ha mai detto che l’incenerimento rappresenta la migliore tecnologia possibile per lo smaltimento dei rifiuti; nessuno ha mai sostenuto che l’ubicazione dell’impianto di San Zeno sia la migliore o l’unica possibile.
Il Comune di Arezzo ha già deliberato di procedere, prima di compiere qualsiasi scelta in merito, a una valutazione ambientale strategica, propedeutica a ogni decisione. Acquisita questa, se anche confermasse la compatibilità con un eventuale maggiore impianto, faremo seguire ulteriori ponderate stime che ci permettano di prendere in esame tutte le variabili e le conseguenze di un’opera siffatta, soprattutto in termini di impatto sui territori e le popolazioni che restano il punto di riferimento attorno al quale faremo ruotare le nostre determinazioni.
Le dichiarazioni che presuppongono un percorso già avviato e in via di trovare attuazione fin dal prossimo mese mi sembrano pertanto quantomeno intempestive”.