ROMA – Continua il pressing della Guardia di Finanza sulle banche oltre confine. Dopo i controlli scattati il 27 ottobre scorso sugli istituti di credito svizzeri, stavolta sono quelli austriaci ad essere oggetto di indagine da parte della Guardia di Finanza e dell'Agenzia delle Entrate. L'operazione congiunta, infatti, è finalizzata al controllo della rete bancaria austriaca e degli operatori mobiliari. Gli accertamenti sono volti a determinare il "corretto adempimento da parte di banche e intermediari finanziari degli obblighi di comunicazione all'Archivio dei rapporti finanziari – si legge in una nota dell'Agenzia delle Entrate – dei rapporti intrattenuti con i clienti e delle operazioni svolte al di fuori di rapporti continuativi, secondo quanto previsto dalla legge n. 248/2006 e dal decreto legislativo n. 231/2007''.
''Il secondo tempo della partita dei controlli, iniziata il 27 ottobre scorso con una prima operazione congiunta Gdf-Agenzia in 76 filiali di banche svizzere o con sedi territorialmente vicine a San Marino, coinvolge un altro gruppo di soggetti ad alto rischio, continuando a puntare i fari sulla correttezza e completezza dei dati contenuti nell'Archivio dei rapporti finanziari. Un intervento che si iscrive in un più ampio disegno di lotta all'evasione e agli illeciti fiscali internazionali che vede il Fisco italiano in prima linea''.
''La banca dati dei rapporti finanziari contiene tutte le comunicazioni relative ai rapporti continuativi intrattenuti con la clientela esistente, a partire dalla data del 1° gennaio 2005, alle cosiddette operazioni extra-conto, ossia poste in essere al di fuori di un rapporto continuativo, ad eccezione delle operazioni di versamento effettuate tramite bollettino di conto corrente postale per un importo unitario inferiore a 1.500 euro, nonché ai rapporti diversi da quelli intrattenuti con i titolari dei rapporti continuativi o delle stesse operazioni extra-conto (procure e deleghe)''.
''I dati -prosegue la nota- devono essere comunicati all'Archivio mensilmente in via telematica. Nel database sono registrati, ad oggi, oltre 950 milioni di rapporti e più di 90 milioni di soggetti che hanno effettuato operazioni extra-conto. I soggetti tenuti a inviare i dati sono circa 13 mila e includono le banche, la società Poste italiane Spa, gli intermediari finanziari, le imprese di investimento, gli organismi di investimento collettivo del risparmio, le società di gestione del risparmio e ogni altro operatore finanziario. L'obbligo di comunicazione ricade anche sulle filiali estere di operatori italiani e, ovviamente, su quelle italiane di operatori'', conclude la nota.
Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign