Home Attualità Val di Chiana: 5,5 milioni di euro per la depurazione

Val di Chiana: 5,5 milioni di euro per la depurazione

0

MOTAGNANO (AREZZO) – E’ uno dei maggiori impianti di depurazione realizzati da Nuove Acque quello inaugurato stamani in località La Colmata, nella zona di Montagnano e quindi nel Comune di Monte San Savino. Ha una potenzialità di 9.000 abitanti equivalenti e “copre” una vasta area compresa tra i Comuni di Arezzo, Monte San Savino e Marciano della Chiana. L’impianto, con un investimento di 5 milioni e mezzo di euro, è stato realizzato a valle dell’abitato di Montagnano, in sinistra idrografica del Rio Tonacato, poco prima del suo innesto nel Canale Maestro della Chiana. Lo scarico terminale dell’impianto avviene nel Rio Tonacato.

Nuove Acque ha già realizzato i collettori necessari per far giungere le acque reflue all’impianto nelle frazioni di Rigutino, Frassineto nel Comune di Arezzo, Montagnano, Alberoro e Vado nel Comune di Monte San Savino. I restanti collettori fognari a servizio del Comune di Marciano della Chiana, delle restanti frazioni di Arezzo (S.Anastasio, Il Matto, Fontiano, Sant’Andrea a Pigli, Policiano e Vitiano) e della frazione di Pozzo nel Comune di Foiano della Chiana, saranno realizzati con successivi lotti.

Soddisfatti gli amministratori dei tre enti locali, a cominciare dal “padrone di casa” e cioè dal Sindaco di Monte San Savino, Carlo Alberto Carini: “si tratta di una struttura molto importante per il nostro comune e ci consente di bonificare e salvaguardare un ampio territorio compreso nelle frazioni di Montagnano, Alberoro, Vado e Borghetto. In quest’area gli scarichi reflui urbani andavano nei fossi che non potevamo chiudere perché indispensabili alla raccolta e alla regimazione delle acque piovane. Il depuratore avrà effetti positivi sui piccoli corsi d’acqua che stavano diventando a rischio e cioè i rii i Montagnano, Alberoro e Tonacato. Adesso è importante che le famiglie e le aziende si colleghino alla nuova rete fognaria. Con Nuove Acque metteremo a disposizione un servizio per favorire lo svolgimento delle procedure”.

Il nuovo depuratore della Valdichiana copre anche una vasta zona a sud di Arezzo. “E’ un altro tassello che si aggiunge al mosaico della depurazione – commenta Giuseppe Fanfani, Sindaco del Comune di Arezzo. Il nostro territorio dispone di uno degli impianti centrali e cioè quello del Casolino. La struttura inaugurata stamani è al servizio di una vasta zona a sud della città. Un’area importante dal punto di vista degli insediamenti abitativi ma anche particolarmente delicata dal punto di vista ambientale. Con Nuove Acque prosegue quindi una collaborazione che intendiamo estendere ad altre zone del territorio comunale non ancora coperte dalla depurazione”.

“Siamo ovviamente soddisfatta dell’attivazione di questo nuovo depuratore – afferma Marco Barbagli, Sindaco di Marciano della Chiana. Per la nostra zona è un’opportunità in più per i cittadini e per l’ambiente. Ed è parte di un processo complessivo di miglioramento del servizio. Abbiamo infatti avviato le procedure per il nuovo collettore che da Cesa arriverà fino al depuratore de La Colmata. A Cesa è attivo un impianto di depurazione ma lo sviluppo, residenziale e produttivo, della zona lo ha reso ormai insufficiente”.

Il nuovo impianto è la testimonianza dell’attenzione verso questa vallata: “è un investimento rilevante, uno dei maggiori mai effettuati nel nostro territorio in tema di depurazione – ricorda l’assessore provinciale all’ambiente, Andrea Banchetti. Completata la “rete” lungo l’asta dell’Arno, passiamo adesso alla Valdichiana. E questo nella logica della tutela dell’ambiente e, in modo particolare, dei corsi d’acqua”.

“Il nuovo depuratore della Valdichiana – ricorda il Presidente di Nuove Acque, Paolo Ricci – è il risultato di un investimento di 5.500.000 euro che realizza un servizio fondamentale per un’area nevralgica della provincia di Arezzo quale la parte meridionale del comune capoluogo di provincia e due importanti comuni della Valdichiana. Contribuisce anche alla salvaguardia di un’area agricola altamente specializzata quale quella attraversata dal Canale Maestro della Chiana”.

“E’ un risultato – aggiunge Dario Casini, Presidente di Aato 4 – che dimostra come la collaborazione e la solidarietà tra i Comuni sia in grado di produrre grandi risultati. Per questo ringrazio le amministrazioni che hanno collaborato e vorrei sottolineare come la tecnologia e la professionalità di Nuove Acque ci abbiano consentite di mettere a disposizione dei cittadini un impianto di depurazione di grande livello, il maggiore che sia stato realizzato in questi anni di nuova gestione del servizio idrico integrato. Senza dimenticare che questi impianti sono realizzati con finanziamenti pubblici per il cui ottenimento l’Aato 4 lavora con costanza e professionalità”.

La sua entrata in funzione contribuirà alla tutela ambientale della Valdichiana aretina che nel corso dei decenni è stata interessata da fenomeni di inquinamento e questo in relazione alle colture intensive ed alle presenza di allevamenti zootecnici.
L’opera rappresenta la conferma della piena e positiva collaborazione tra l’Autorità di ambito 4, le amministrazioni comunali interessate e Nuove Acque.
Lo schema di funzionamento dell’impianto oltre che ai classici pretrattamenti prevede sul comparto biologico reattori a fanghi attivi a sequenza di fase (SBR), una tecnologia innovativa che consente una elevata qualità dell’acqua che viene reimmessa nell’ambiente.
Le operazioni di gestione, controllo e manutenzione dell’impianto vengono svolte da un addetto ma il depuratore è già predisposto per il collegamento con il telecontrollo, tecnologia molto avanzata che Nuove Acque sta estendendo progressivamente su tutto il territorio di sua competenza.