Grande Fratello ha avuto commenti di qualsiasi genere… anche musicali. Dal pop italiano a quello internazionale di tutti i tempi, dai grandi classici rock alle hit dance del momento, dalle canzoncine alle ballate storiche dei mostri sacri della canzone. L’anima domanda, la musica risponde, le vicende che si sono susseguite durante tutte le edizioni hanno dato vita a connubi visivi e musicali memorabili, toccanti, tutte quelle situazioni in cui, come spesso capita, non ci sono parole. Ma per fortuna c’è la musica.
Nella prima edizione “Un Giorno Migliore” dei Lunapop è stata una canzone dal titolo profetico sia per le aspettative dei concorrenti sia per i protagonisti della contrastata liason del programma: Taricone ha coronato il suo sogno di attore, Cristina ha vinto il reality. Ed ugualmente profetica è “The Tracks Of My Tears” di Smokey Robinson se pensiamo quanta malinconia causerà a Cristina l’incostanza di Pietro, ben rappresentato da “Bad” di Michael Jackson.
C’è un sapore epico invece in “Girl You’ll Be A Woman Soon” di Neil Diamond che delinea l’incedere incerto e soavemente ambiguo di Marina La Rosa. “We Will Rock You” dei Queen è l’inno che accompagna l’ingresso nell’arena dei concorrenti che si misurano con le prove di abilità imposte dal GF. Le saltellanti intuizioni compositive di “Good Vibrations” dei Beach Boys “canzonano” il debole pensiero di Ottusangolo, mentre “Born In The Usa” di Springsteen, “Eye Of The Tiger” dei Survivor e “I Will Always Love You” della Houston suggellano rispettivamente le emozioni dei finalisti della prima edizione Pietro (3°classificato), Salvo (2° classificato) e Cristina (1ma classificata).
La seconda edizione si apre con l’Overture dal Guglielmo Tell di Gioachino Rossini nella versione di Walter (Wendy) Carlos tratta dalla colonna sonora di Arancia Meccanica. La splendida rielaborazione accompagna la cuscinata generale che apre il 2°capitolo del DVD. Il connubio diventa una citazione particolarmente calzante dato che anche nel capolavoro di Kubrick la scena vedeva il protagonista dibattersi in fast motion fra cuscini e soprattutto lenzuola.
“Per Averti”… farei di tutto sono le parole che Mogol fa cantare a Celentano, condizione che Lorenzo e Tati eseguono alla lettera nella seconda edizione di
GF. “We can be Heroes just for one day…”, canta Bowie, quando Filippo Nardi abbandona la Casa, per non aver saputo resistere più di one day senza sigarette… “La Bomba” di Johnny Dorelli sembra un perfetto jingle per le esplosive forme di Mascia che investono i pensieri di Alessandro ben rappresentati con la voce di Giorgia che si strugge in “Un’Ora Sola Ti Vorrei”. Sono gli U2 a commentare la gioia di Flavio, che vince la seconda edizione del reality, con la loro “Stuck In A Moment You Can’t Get Out Of” testo assolutamente rappresentativo della condizione dei concorrenti del reality!
La terza edizione vede aprire la Porta Rossa da “Shine” dei Take That. “Beautiful” di Cristina Aguilera dà voce all’uscita di Fedro che, colpito da un lutto in famiglia, decide di abbandonare. “Sexed Up” di Robbie Williams si modula perfettamente su Floriana, campionessa di nomination ma, destinata alla vittoria grazie alla sua esuberanza incredibilmente decantata dalle Spice Girls: “Too much of something is bad enough / But something's coming over me to make me wonder “Too much of nothing is just as tough/ I need to know the way to feel to keep me satisfied.”
La quarta edizione si apre con la techno square dance dei Cartoons, fra corse nei sacchi e gavettoni. La dolcissima “If You Leave Me Now” dei Chicago “zucchera” il corteggiamento azzerbinato del principe Ascanio a Katia. La versione in lingua inglese di “Grazie Perché” è perfetta per il matrimonio di Bruno, mentre icone musicali quali le colonne sonore de “Il Buono Il Brutto E Il Cattivo” e “Per Un Pugno Di Dollari” ironizzano sui contrasti, talvolta anche fisici, tra Patrick, che è destinato a godersela allegramente – anche se non proprio elegantemente – nella Suite con Katia, e Ascanio, che assiste impotente al successo del suo antagonista il quale ascolta un impeccabile Sinatra che canta “Come Fly With Me”. Tommaso e Carolina vengono trascinati, se mai ce ne fosse bisogno, dalla potente voce di Skin nel vortice delle note di “Trashed”, mentre niente di meglio dell’esuberante sound di “Fake” dei Simply Red per sottolineare la vittoria di un’altrettanto esuberante Serena.
La quinta edizione esordisce con l’immortale “Oh Happy Day” (che diventa “Oh GF 5” ) che lascia spazio alla sinuosa “Tainted Love” dei Soft Cell, per sottolineare adeguatamente l’ironico outing di Jonathan nei confronti di Guido. “Don’t Speak” delle No Doubt è un giusto commento alla bellezza di Catrina. In contrasto con le scene di giochi adolescenziali dei concorrenti arriva la splendida ballad “Don’t Let The Sun Go Down On Me” di Elton John. “17 Again” degli Eurythmics sottolinea una carrellata di tutti i concorrenti; Jonathan prima viene esaltato per la sua simpatia con “I Gotcha” di Joe Tex poi, viene portato in trionfo sulle note di “Don’t Stop Me Now” dei Queen.
“Welcome to My Life” dei Simple Plan accompagna l’ingresso di Filippo nella Casa della sesta edizione. Le note della intro di “Home” di Bublè non riescono ad asciugare le lacrime di Man-Lo in crisi con la lingua, mentre la romance tra Filippo e Simona si sottende fra l’intensità di “You Are So Beautiful” di Joe Cocker e il sapore delle mele anni ’80 di “Reality” di Richard Sanderson per poi sfociare nel pathos di “Against All Odds” di Phil Collins. La Tarantella per ocarina è il ritmo giusto per introdurre l’esuberanza di Fabiano, personaggio muscolare, come sottolinea la voce di Bono quando successivamente lo accompagna sulle note di “Pride”. Augusto va a vincere commentato prima da James Blunt con “Wisemen” e poi a passo di moonwalk da “Bille Jean” di Jacko, mentre la sua avventura si conclude sulle note di “Let Me Live” dei Queen.
La Porta Rossa della settima edizione si apre con “Goodnight Moon”, di Shivaree dalle ambigue sfumature lunari che fa brillare la solare bellezza di Alessandro. Il fascino del bel moro coinvolge idealmente persino Elisa interprete de “Gli Ostacoli Del Cuore”. “Don’t Look Back In Anger” degli Oasis conforta gli esiliati nel tugurio, mentre il ritmo irresistibile del “Rock Dj” di Robbie Williams scandisce la quotidianità dei concorrenti della Casa , una vita che va avanti in una sequela di momenti diversi quanto lo sono le atmosfere di canzoni quali “Your Love Is King” di Sade, “Un Senso” di Vasco, “Immigrant Song” e “Stairway To Heaven” (entrambe degli Zeppelin) o sigle vintage come “Jeeg Robot”, “Mork & Mindy”, il “Pinocchio” di Comencini e la leggendaria “The Twilight Zone”. Per l’uscita finale i concorrenti sono “vivi e scalpitanti” così come recita “Alive And Kickin’” dei Simple Minds.
Nell’ottava edizione troviamo “Love Revolution” di Lenny Kravitz ad accompagnare un personaggio rivoluzionario come Silvia Burgio. A “sviolinare” le storie d’amore della Casa troviamo questa volta Laura Pausini con “Lei” brano scritto da Charlez Aznavour, inarrivabile cantore dell’amore passionale.
“Brand New Start” di Paul Weller commenta la vittoria del working class hero Mario.
“Beautiful Day” degli U2 “scorta” i concorrenti i GF9 durante il loro ingresso nella Casa. Il bel Marco viene dipinto come un nobile cavaliere dalle note di “Everything I Do” (dalla colonna sonora di Robin Hood). “Il Regalo Più Grande” di Tiziano Ferro è quello al quale aspira Alberto… e non basta dire “Fatti Più In Là” delle Sorelle Bandiera a Cristina: la sua presenza è un troppo ingombrante…
Le esilaranti avventure di Marcello e Gianluca si snodano sulle note di “Mambo N.5” di Lou Bega e su quelle delle musiche di Franco Godi che esaltano Cristina, ulteriormente celebrata attraverso “Roxie”, dal film musicale Chicago. La vittoria di Ferdi non trova migliore commento di “Stay” degli U2 : “If I could stay…Then the night would give you / Stay, and the day would keep its trust Stay, and the night would be enough”
I credits sono accompagnati da “Another Falling Star” di Peter Cincotti.