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Il Genoa domina il derby dei nervosismi

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GENOA – Il Genoa si aggiudica il derby della lanterna e batte la Samp con un netto 3-0, in una sfida caratterizzata da forti emozioni e grande nervosismo, con ben 3 espulsi e 8 ammoniti. Di Milanetto (nella foto) nel primo tempo e Marco Rossi e Palladino nella ripresa, le reti che hanno sancito il successo dei grifoni.

Nella bolgia del Ferraris il Genoa comincia subito in maniera aggressiva e gli sforzi dei rossoblu devono attendere solo 9' per essere premiati. Palacio penetra in area, Ziegler lo atterra e Rosetti su segnalazione del guardalinee indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Milanetto che spiazza Castellazzi. La partita si scalda e le attenzioni dei giocatori di Gasperini sono tutte per la fonte del gioco dei blucerchiati, Antonio Cassano, che viene costantemente atterrato. La Samp preme, ma le occasioni migliori sono ancora per il Genoa. Prima su una palla rasoterra messa in area da Sculli, Ziegler sfiora l'autogol e colpisce il palo. Dopo pochi minuti è ancora il legno a salvare i blucerchiati, con Castellazzi che devia sulla traversa un colpo di testa di Criscito. I grifoni danno sempre l'idea di poter rendersi pericolosi e al 37' sfiorano il raddoppio con Sculli che a tu per tu con Castellazzi manda incredibilmente a lato. Il Genoa è assoluto padrone del campo, ma nell'ultimo minuto della prima frazione Biava il pallone con la mano, si guadagna la seconda ammonizione e lascia il Genoa in dieci uomini.

Nella ripresa nonostante l'inferiorità numerica sono ancora gli uomini di Gasperini a rendersi pericolosi. Al 52' Castellazzi salva su un tentativo di autogol di un suo compagno. Ma il raddoppio è solo rimandato di un minuto e arriva grazie all'inserimento dalla destra di Marco Rossi che da pochi metri fulmina Castellazzi. Dopo aver rischiato di prendere il terzo gol su un pallonetto di Milanetto, la Sampdoria riesce anche restare in dieci uomini a causa dell'espulsione del suo Marco Rossi. I blucerchiati tirano definitivamente i remi in barca e a un quarto d'ora dalla fine subiscono anche il terzo gol, anche questo come il primo su rigore, ma stavolta a beffare Castellazzi è Palladino. Gli animi si accendono, arrivano molti cartellini gialli e a pochi minuti dal termini gli uomini di Delneri riescono addirittura a restare in nove a causa dell'espulsione di Cacciatore. Il triplice fischio di Rosetti sancisce la fine e segna l'inizio dei festeggiamenti per la Genova rossoblu.

Articlolo scritto da: Ign