(AdnKronos) – Sospetti e veleni, ma anche vecchi rancori, hanno alimentato una fronda interna, che preoccupa i vertici forzisti. Molti si chiedono quanta parte abbiamo avuto i fedelissimi di Raffaele Fitto, che domenica lancia una kermesse in occasione della caduta del Muro di Berlino. A complicare le cose, poi, il caso Verdini. Nonostante le smentite, si starebbe giocando, ormai non più sottotraccia, una partita per accreditare un altro emissario presso Renzi, al posto dell’uomo dei numeri, accusato di concentrarsi solo sui suoi interessi.
Verdini dribbla i giornalisti e taglia corto così quando gli chiedono delle voci su una sua possibile sostituzione nel ruolo di mediatore con i renziani: ”Non ho concorrenti, lascio il posto a chi lo vuole, tranne che a casa mia…”. Ma il tono con cui oggi ‘affronta’ Lorenzo Guerini in Transatlantico fa pensare un’altra storia.
Qualcuno dice che il cerchio magico l’abbia lasciato solo, ma si tratta solo di rumors, forse alimentati ad arte. Fatto sta che in casa Fi si respira un’aria difficile. Quasi di tutti contro tutti, con diffidenze reciproche, che vanno al di là delle singole correnti.