Roma, 6 nov.(AdnKronos) – “Basta con la contrapposizione tra lavoratori pubblici e lavoratori privati”. Così il segretario confederale della Cgil, Serena Sorrentino al ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia alla vigilia della manifestazione unitaria di sabato prossimo a Roma. “Nella crisi tutto il lavoro dipendente ha pagato un prezzo altissimo: il settore privato in termini di perdita di addetti e ciò è dovuto al crollo della produzione e non a minori tutele contrattuali mentre i lavoratori pubblici hanno pagato, con il blocco dei contratti, in termini di perdita salariale, che nei settori privati invece ha retto meglio”.
Non solo. Il ministro, prosegue, “dovrebbe considerare che i servizi pubblici garantiscono diritti e che in questi anni avremmo dovuto avere una crescita degli occupati che non c’è stata non solo per la mancata stabilizzazione dei precari ma anche in virtù dei tagli ai settori pubblici che continuano anche nella legge di Stabilità”. Quanto alle proposte, sollecitate dal ministro Sorrentino ricorda come “proprio la Cgil ha avviato da mesi la campagna ‘Riformo IO’ sulla qualificazione della pubblica amministrazione: alla presentazione doveva partecipare lo stesso ministro che però non si presentò al confronto”.
La Cgil, conclude, “chiede da sempre la privatizzazione del rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici, peccato che sia il governo a tornare alla legiferazione e al controllo della politica”. E per quel che riguarda le risorse necessarie ai contratti aggiunge:” non possiamo che essere d’accordo ma allora il governo assicuri nella legge di Stabilità le risorse necessarie per rinnovare i contratti, stabilizzare i precari, garantire i servizi ai cittadini, altrimenti sono affermazioni fuori dalla realtà”.