(AdnKronos) – Le prime due fiducie, quelle programmatiche, il governo le ha ottenute il 25 febbraio, con 169 si’ e 139 no al Senato e 378 si’, 220 no, un astenuto alla Camera. In marzo il via libera della Camera al decreto sulle missioni e al Senato il sì al ddl Delrio di riforma delle Province.
In aprile le fiducie su tre decreti legge alla Camera: sul cosiddetto Salva-Roma; in materia di lavoro e sulla tossicodipendenza. Altre due fiducie sui temi del lavoro in maggio, alla Camera e al Senato. Nello stesso mese altre quattro fiducie tra Camera e Senato su tossicodipendenza, casa, Irpef. Tre fiducie a luglio ( competitività, cultura e Pa). In agosto, prima della pausa estiva 5 voti di fiducia nell’arco di pochi giorni.
Alla ripresa autunnale, primo voto di fiducia il 17 settembre al Senato, quando il governo chiede di respingere l’emendamento alla legge comunitaria sulla responsabilità civile dei magistrati, bocciato con 159 sì alla richiesta, 70 no e 51 astenuti. Poi ad ottobre, il 2 fiducia alla Camera sullo stesso decreto legge sulla violenza negli stadi che passa con 323 sì e 168 no e poi il 9 sulla contestata legge delega di riforma del mercato del lavoro, che passa con 165 sì, 111 no e 2 astenuti.