Bologna, 5 nov. (Labitalia) – “E’ Bologna la capitale dell’innovazione per il packaging in Italia. Con il 21% delle oltre 4.359 domande italiane di brevetto pubblicate all’Epo, gli inventori bolognesi si classificano al primo posto nel Belpaese quanto a creatività su packaging ma anche su etichettatura e movimentazione. Seguono sul podio, pur se con un certo distacco, gli innovatori di Milano con 394 domande e Parma con 224”.
E’ quanto emerge dalla mappatura da Unioncamere-Dintec sulle domande brevettuali italiane pubblicate sull’handling all’Epo tra il 2000 e il 2013, presentata oggi a Milano nel corso secondo Tutorial Meeting sulle tecnologie moderne ed emergenti per le pmi organizzato dall’Associazione italiana per la ricerca industriale e l’Unione italiana delle Camere di commercio.
La geografia della tecnologia di questo settore conferma dunque le direttrici classiche di sviluppo della manifattura in Italia sull’asse emiliano romagnolo Lombardo e quello Veneto. Ma anche in alcune zone del Centro, Lucca in testa con 155 domande, e del Sud, capitanato da Napoli (44 domande), si rileva una vivacità innovativa di tutto rilievo.
“L’innovazione nel packaging, etichettatura e movimentazione – rileva Unioncamere- costituisce una realtà importante in Italia che incide per più dell’8% sui 53.085 brevetti italiani pubblicati all’Ufficio europeo nei tredici anni considerati”.
Proprio per questo, Unioncamere e Airi hanno dedicato alle tecnologie emergenti nel packaging il secondo ciclo di Tutorial Meeting con l’obiettivo di far conoscere: i vincoli normativi, le tecnologie dei materiali e dell’automazione, le prospettive di sviluppo di alcune tecnologie applicate al vetro, alla carta e alla plastica legate al packaging per il settore alimentare e biomedico.
“Un’occasione importante per mettere in contatto diretto -avverte- il mondo dell’impresa con esperti di elevato profilo provenienti da organizzazioni di ricerca pubbliche e private e stimolare nuove opportunità di investimento nei processi e nei prodotti innovativi, nonché nuove linee di sviluppo per la ricerca applicata stessa”.