Roma, 4 nov. – (Adnkronos) – La legge di stabilità “nonostante sia condivisibile nell’impianto generale è troppo timida per quanto riguarda i tagli alle tasse e alla spesa pubblica”. E’ quanto dichiara il presidente dei giovani imprenditori di Confcommercio, Alessandro Micheli, nella conferenza di apertura del settimo Forum nazionale in corso a Roma.
“L’occupazione e i consumi -ha continuato Micheli- mostrano segnali di risveglio che però non lasciano immaginare a breve termine una ripresa veloce e robusta. Anche perchè la legge di stabilità non contiene quegli impulsi espansivi all’economia che imprese e famiglie si aspettavano. Infatti -ha continuato il presidente dei giovani di Confcommercio- sul tappeto sono rimasti due problemi strutturali irrisolti: la spesa pubblica non ha avuto la necessaria cura dimagrante e il percorso delle tasse, per il momento, è soltanto una buona intenzione del governo”.
Secondo Micheli inoltre la “buona intenzione rischia di essere azzerata qualora si dovesse far ricorso all’aumento di Iva e accise che toglierebbe dalle tasche delle famiglie 65 miliardi di consumi nel prossimo triennio”. “Un aggravio fiscale -ha concluso Micheli- con effetti depressivi anche sul Pil”.