Bruxelles, 4 nov. – (AdnKronos) – Dopo un’ulteriore contrazione della produzione economica nel 2014, la domanda esterna in accelerazione “farà da traino a una fragile ripresa nel 2015”. E’ quanto emerge dalle previsioni economiche d’autunno della Commissione europea, nel capitolo dedicato all’economia italiana. Secondo le previsione della Commissione, una “ripresa blanda” inizierà il prossimo anno e si rafforzerà nel 2016, guidata da un rafforzamento della domanda esterna e da tassi di cambio dell’euro più bassi. L’inflazione è attesa rimanere bassa ma lievemente positiva il prossimo anno, spinta dai prezzi più alti delle importazioni.
I consumi, rileva l’esecutivo Ue, “dovrebbero beneficiare delle misure di sostegno al reddito” previste nella Legge di Stabilità. E se rischi per la crescita del Pil potrebbero venire da ritardi nella ripresa della domanda esterna, le prospettive di crescita potrebbero invece beneficiare “della positiva attuazione del processo di riforme”.
Sul fronte dei conti pubblici il rapporto deficit/Pil si attesterà al 3% quest’anno, per scendere al 2,7% il prossimo, mentre il deficit strutturale rimarrà “sostanzialmente invariato” nei prossimi due anni. L’avanzo primario previsto è “ancora insufficiente” per frenare la crescita del debito pubblico nel 2014, a causa della crescita piatta e del pagamento dei debiti arretrati della Pa. Il rapporto debito/Pil dovrebbe raggiungere il picco nel 2015, nonostante i proventi delle privatizzazioni pari allo 0,5% del Pil, e poi scendere nel 2016, a causa della crescita più elevata e all’avanzo primario.