Roma, 3 nov. (Adnkronos) – Esprimiamo apprezzamento per lo schema di decreto legislativo sulla difesa d’ufficio, approvato il 30 ottobre dal Consiglio dei ministri, che “recepisce interamente le nostre proposte: l’Ucpi si è sempre battuta con forza per la modernizzazione di questo fondamentale istituto, nella consapevolezza che si trattava di una battaglia da compiersi in nome della effettività della difesa e nell’interesse di tutti i cittadini”. Lo dichiara l’Unione delle camere penali italiane.
“Ci siamo battuti -prosegue l’Ucpi- per introdurre, per ciò che concerne i requisiti i accesso all’elenco, idonee garanzie di competenza in ambito penale. Abbiamo con forza sostenuto la centralità della specializzazione, che i corsi di formazione siano organizzati dalle camere penali territoriali e che siano previste serie verifiche finalizzate ad accertare la specifica competenza di coloro che intendono prestare la propria attività professionale in qualità di difensori d’ufficio”.
Sono state introdotte, continua l’Ucpi, “la frequenza di corsi biennali di 90 ore, con superamento di un esame finale e la verifica dell’esercizio continuativo dell’attività nel settore penale, quale requisito per il ‘mantenimento’ nell’elenco dei difensori d’ufficio”. E’ stata, in particolare, recepita, “la nostra proposta di porre un freno al ricorso sistematico alle sostituzioni ‘facili’ o volanti’, che sono sempre state disinvoltamente utilizzate da quella parte della magistratura che sembra preoccuparsi più dei tempi che della qualità del processo. Continueremo a sorvegliare – conclude l’Ucpi – l’attività legislativa, affinché l’impegno profuso in questa battaglia non venga in alcun modo tradito”.