Roma, 30 ott. (AdnKronos) – “Nei 23 impianti in Italia, tutti termici, che non lavorano da molto tempo”, e per i quali sono state avviate procedure di cessazione definitiva, “lavorano circa 700 persone. Nessuno rischia il posto di lavoro, sono previste ricollocazioni”. Così, nel corso della sua audizione in Commissione Attività Produttive della Camera, l’ad di Enel, Francesco Starace.
Questi impianti, rileva Starace, “li vogliamo distinguere in tre categorie: quelli che potrebbero continuare a produrre elettricità se venisse cambiata la tecnologia; quelli che non potranno continuare a produrre elettricità; quelli che potrebbero essere riprogettati”. La centrale di Porto Tolle, ad esempio, rileva l’ad di Enel, “potrebbe diventare una centrale biomasse”.