Roma, 29 ott. (Adnkronos) – “L’Udc non è contraria al riconoscimento dei diritti dei singoli ma non siamo disponibili a compromessi al ribasso. Nel testo Cirinnà non condividiamo il fatto che si voglia, di fatto, fare un copia e incolla del matrimonio. Noi chiediamo che venga inserita una clausola a tutela della sacralità della famiglia, così concepita come l’unione tra uomo e donna. Aperti al dialogo sì, ma non svendiamo i nostri valori”. Lo afferma il vice segretario vicario nazionale Udc Antonio De Poli intervenendo nel dibattito sulle unioni gay.