Home Politica Atto d’indirizzo di Marco Paolucci, gruppo consiliare Sinistra

Atto d’indirizzo di Marco Paolucci, gruppo consiliare Sinistra

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AREZZO – Marco Paolucci ha presentato un atto d’indirizzo con il quale impegna la Giunta Comunale a istituire un “Servizio per il superamento delle discriminazioni delle persone omosessuali e transessuali”.
“Sarà mirato – scrive Paolucci – ad individuare bisogni e a progettare interventi sul piano sociale e su quello culturale, con l’obiettivo della realizzazione di un clima sociale fondato sul rispetto e sull’inclusione”.
Il Servizio assolverà la propria funzione agendo in numerosi settori: realizzare indagini conoscitive sulle condizioni di vita delle persone omosessuali e transessuali finalizzate a individuarne le problematiche e sulla percezione sociale dell'omosessualità e della transessualità da parte del resto della popolazione; costituire una banca dati sulle esperienze realizzate in Italia e all'estero per la tutela dei diritti delle persone omosessuali e transessuali; diffondere e mettere a disposizione dei cittadini le informazioni raccolte anche attraverso la creazione di pagine web sul sito del Comune; valorizzare la funzione informativa e documentaria svolta sul territorio cittadino dalle biblioteche comunali proponendo l’acquisizione di testi relativi alle tematiche omosessuale e transessuale; promuovere iniziative culturali (dibattiti, presentazione di libri e di video, mostre) finalizzate a favorire il dialogo fra le differenze; promuovere azioni formative rivolte ad operatori comunali e ad operatori in campo educativo, assistenziale e sociosanitario; collaborare con le associazioni presenti sul territorio per sviluppare iniziative comuni; partecipare alle attività della “Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni per il superamento delle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere”.
Nel suo atto d’indirizzo, Marco Paolucci inviata il Parlamento Italiano “ad estendere anche all’orientamento sessuale e all’identità di genere le tutele previste dalla legge 205 del 1993, detta “Legge Mancino”, nei confronti di atti di “discriminazione, odio o violenza per motivi razziali etnici, nazionali o religiosi”.