Roma, 29 ott. (AdnKronos) – “Ricordiamo a noi stessi e ricordiamo al governo che, ai sensi dell’articolo 6, comma 3, della Legge n. 243 del 2012, di attuazione del principio del pareggio di bilancio ai sensi dell’articolo 81 della Costituzione, la deliberazione con la quale ciascuna Camera autorizza lo scostamento dei saldi di finanza pubblica dal percorso di avvicinamento al pareggio di bilancio concordato con la Commissione europea, e con cui approva il piano di rientro proposto dall’esecutivo, deve essere adottata a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti, come infatti è già avvenuto il 14 ottobre u.s. sulla precedente versione della Nota di aggiornamento al Def”. Lo sottolinea il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta.
“Il governo, temendo l’esito del voto, oggi invece fugge, nascondendosi dietro al miglioramento dei saldi. Ma non basta dire -aggiunge l’esponente azzurro- che si riduce il deficit, strutturale e nominale: il Parlamento deve potersi esprimere sugli strumenti attraverso i quali si intende perseguire questo obiettivo. Cosa che, impedendo il voto a maggioranza assoluta, l’esecutivo non ci consente di fare, incurante delle prerogative del Parlamento e del dettato della norma di rango costituzionale che prevede tale votazione. Un vulnus istituzionale gravissimo, un pessimo segnale all’Europa e ai mercati, che ci guardano”.