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A Vallelunga per i Fratelli Piccini un secondo posto di tutto rispetto

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A Vallelunga per i Fratelli Piccini un secondo posto di tutto rispetto

SANSEPOLCRO – L’anno di jella 2009 si conclude per i fratelli Andrea e Giacomo Piccini con un secondo posto assoluto più che onorevole dopo l’ultimo dei tanti tiri mancini riservati dalla beffarda stagione e piazzato nel momento migliore della 19esima “Sei Ore” sul circuito di Vallelunga. Andrea ha appena riconquistato il primo posto in tranquillità e sta per terminare le due ore di gara quando la rottura del semiasse della sospensione posteriore sinistra gli gioca un pericoloso scherzo: quella Lola B08/80 motore Judd che si distingue anche per l’affidabilità lo spedisce fuori strada sul curvone a 250 orari. Il prototipo si gira più volte, finisce sull’erba e compie mille giravolte, ma per fortuna (l’unica grande fortuna della giornata, perché in questo caso bisogna dire così!) non sbatte contro alcun ostacolo.

Andrea rientra e Ferdinando Geri, il secondo pilota al volante, deve attendere oltre un quarto d’ora per ripartire senza più intoppi. Nel frattempo, l’omologa Lola dell’altro equipaggio del Racing Box – che ha registrato l’avvicendamento fra Filippo Francioni ed Edoardo Piscopo – ha via libera e accumula quei 9 giri di vantaggio che diverranno incolmabili. Per i fratelli Piccini l’impresa fattibile – poi realizzata – è quella di riagguantare il secondo posto assoluto, che comunque non è roba da ragazzi! L’amarezza torna a regnare sovrana per un trionfo preparato con raziocinio: Francioni è protagonista iniziale con un margine di vantaggio su Andrea Piccini che arriva a sfiorare i 10”.

Ma le soste ai box con il cambio di gomme dalle intermedie alle slick e il rifornimento cambiano la musica in favore di Andrea Piccini, le cui performance sono in continuo crescendo fino all’1’27”835 con il quale firma il giro più veloce in assoluto. Sul più bello, però, ecco il “puntuale” imprevisto che imprime la svolta decisiva alla gara: quando Ferdinando Geri torna a guidare a condizioni regolari, la Lola è scesa al 12esimo posto ed è una corsa ad handicap che i tre accettano in pieno. Entra in scena Giacomo Piccini ed è una somma di giri disputati al limite, così al limite che verso le 14.00 il più giovane dei due fratelli procura un altro brivido sotto le tribune dell’autodromo “Piero Taruffi”, arrivando largo al termine della curva Roma e girandosi sulla sabbia. Giacomo riparte più rabbioso di prima e all’inizio dell’ultima ora consegna la Lola in terza posizione al fratello Andrea, che completa l’opera a meno di 20 minuti dallo scadere del tempo, quando sorpassa la Lucchini di Davide Rigon, che assieme a Claudio Mastrangelo si garantisce il gradino più basso del podio.

L’ultima emozione la riserva la Ferrari n. 46 di Valentino Rossi che, intento ad attaccare la settima posizione, vede svanire ogni obiettivo a causa delle lingue di fuoco che invadono l’auto. Thomas Biagi è nel frattempo irraggiungibile e chiude con 8 giri di vantaggio la domenica di gloria del team Racing Box di Ferdinando Geri e Luca Canni Ferrari, che piazza la doppietta: Francioni, Piscopo e Biagi in trionfo, mentre per i due Piccini c’è la consolazione dell’ennesima vittoria soltanto morale