Roma, 29 ott. (AdnKronos) – Prelevavano l’incasso settimanale del ristorante dove lavorano. La scoperta del considerevole “ammanco” era stata fatta dal titolare dell’attività la mattina del 27 ottobre scorso. L’imprenditore come ogni inizio settimana era entrato nel suo ufficio per prendere l’incasso settimanale da versare in banca, ma con sua grande sorpresa il denaro, oltre 30.00 euro, non c’era. Immediata la chiamata al 113.
Sul posto sono intervenuti gli agenti del Reparto Volanti della Questura di Roma, che dopo aver ascoltato l’uomo, hanno effettuato un sopralluogo all’esterno e all’interno dell’attività commerciale non notando nulla di insolito. Nessun segno di effrazione, allarme in funzione e nessun danno al locale. Le indagini, condotte dagli investigatori del Commissariato Romanina, hanno permesso in poche ore di individuare i responsabili. I poliziotti hanno ipotizzato che i probabili autori del furto potessero essere solo altri dipendenti del ristorante, peraltro con la disponibilità delle chiavi.
Dall’ascolto di diversi di loro sono emersi gravi indizi di colpevolezza a carico di un dipendente, più precisamente il vicedirettore: l’uomo dopo qualche domanda ha confessato tutto agli investigatori.
Con la complicità di un cameriere era entrato infatti di sera nel ristorante prendendo la somma di 31.130 euro custodita all’interno dell’ufficio del titolare. Perquisendo gli appartamenti dei 2 dipendenti infedeli gli investigatori hanno trovato tutto il denaro: suddiviso in parti uguali era nascosto all’interno di 2 buste di nylon. Entrambi sono stati denunciati per il reato di furto aggravato in concorso, mentre i soldi sono stati invece riconsegnati al legittimo proprietario.