Roma, 23 ott. (Adnkronos) – “L’ergastolo deve essere abolito, le carceri devono garantire il rispetto della dignità dell’uomo, il regime carcerario del 41 bis deve essere radicalmente riformato, la custodia cautelare deve essere l’extrema ratio e non l’anticipazione della pena”. E’ questa la posizione dell’unione camere penali italiane a commento le parole del Papa che condannano ergastolo, carcerazione preventiva e invitano al rispetto di chi subisce ‘a volte forme di tortura’ nella privazione della dignità. Il discorso di Papa Francesco “tocca i temi fondamentali del sistema penale e lo fa come sempre in modo coraggioso e schietto, senza alcuna possibilità di fraintendimento” commentano i penalisti.
“Le parole del Santo Padre esprimono principi da sempre sostenuti dall’unione camere penali, e nei quali essa crede fermamente, che mettono l’uomo, la sua individualità e la sua dignità personale al centro come valore fondante ed imprescindibile di ogni sistema sociale” sottolineano gli appartenenti all’unione camere penali.
Su tutti questi temi, concludono i penalisti, “non c’è più tempo da perdere, troppo ne è già stato speso inutilmente e le sofferenze che sono ingiustamente procurate a chi subisce gli effetti e le modalità di pene inique, di carcerazioni inutili, obbligano tutti e ciascuno a rispondere con solerzia e coscienza alle parole illuminate e cariche di umanità del Papa”.