Milano, 23 ott. – (AdnKronos) – Tagliare i patronati, così come previsto dal Patto di stabilità, significa favorire i poteri forti. Questo, in sintesi, quanto sostiene il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, in occasione di un incontro con i delegati lombardi. “I patronati -ha sottolineato Furlan- non sono la cassa del sindacato e tanto meno prebende che lo Stato dà al sindacato. Sono elementi di sussidiarietà e solidarietà che permettono a tutti di avere servizi vicini al territorio, di qualità e gratuiti”.
Anche qui “niente di nuovo”, ha proseguito la leader della Cisl. “Ricordo tanti governi che hanno immaginato di fare cassa togliendo i patronati. Questa volta la volontà di farlo e però più forte ma siccome su questo abbiamo tanti alleati, migliaia di uomini che varcano le sedi della Cisl, noi ci mobiliteremo per evitare tutto questo, spiegando alla gente come il patronato sia un servizio importante”.
Non c’è altro “su cui sforbiciare in un paese in cui ogni anno abbiamo 70 miliardi di corruzione sul groppone dello Stato? Renzi dice spesso, e ne sono contenta, che lui non si vuole alleare con i poteri forti ma i poteri forti si annidano in quei 70 miliardi. Quindi -ha concluso- se tolgono i servizi gratuiti quanti poteri forti saranno contenti, quante lobbies di avvocati e altri in grado di supplire, a pagamento, ne saranno felici?”.