Roma, 22 ott. (AdnKronos) – “E’ solo uno spot pubblicitario: si scrive Mare Nostrum, ma si legge Affare Nostrum. Uno spot pubblicitario per un business nuovo di zecca, cioè quello dei rifugiati”. Il Movimento 5 Stelle torna all’attacco dell’operazione Mare Nostrum con un post sul blog di Beppe Grillo dal titolo ‘Affare nostrum, il business dei rifugiati’, rilanciato con un tweet da Grillo.
“Che fuggano dalle guerre o dalla fame, per il governo e le altre forze parlamentari rappresentano una speculazione decennale. Attraverso -afferma il M5S di Montecitorio- i soliti amici con il pallino affaristico: cooperative e società nate per l’occasione, colossi industriali del nord e multinazionali, tutti gravitano intorno ai Cara, le strutture dove finiscono i migranti in attesa di asilo. Un inferno per chi tenta di trovare la sua fortuna in Italia, un paradiso per chi ha fiutato l’affare che c’è dietro. C’è pappa per tutti. Anche per il centrodestra, ovviamente”.
“Tra uno spot pubblicitario spezzacuore e l’altro, nessuno racconta che ogni immigrato tenuto in questi centri costa allo Stato dai 30 ai 50 euro al giorno per il vitto e l’alloggio, e che un centro con 100 immigrati genera un flusso di denaro (anzi: un business) tra il milione e il milione e ottocentomila euro all’anno. Immaginatevi che appetiti intorno, conoscendo i nostri eroi alla guida del Paese. Infatti, i centri sono affidati senza gara a soggetti creati da un giorno all’altro e privi di certificati antimafia.I soldi fluiscono in mano a lobby e ai soliti oscuri personaggi vicini al governo”, conclude il M5S della Camera.