Milano, 21 ott. (Adnkronos) – Cresce del 17% l’eCommerce B2c in Italia nel 2014 e il valore delle vendite raggiunge quota 13,3 miliardi di euro. Sono questi i principali numeri presentati dall’Osservatorio eCommerce B2c promosso dal Politecnico di Milano e da Netcomm. Il valore dell’eCommerce passa così dal 2,6 al 3,5% del totale vendite retail e cresce significativamente la penetrazione in diversi settori merceologici: nell’editoria dal 4 al 7%, nell’Informatica dal 7,5 al 10,5% e nell’abbigliamento dal 2,9 a quasi il 4%. I device mobili sono sempre più protagonisti: le vendite via smartphone registrano un incremento del 100% nel 2014 e superano gli 1,2 miliardi di euro, pari al 9% dell’eCommerce complessivo. Se si aggiungono quelle via tablet, l’incidenza delle vendite da dispositivi mobili raggiunge il 20% del totale eCommerce.
“L’eCommerce nel nostro Paese – afferma Alessandro Perego, responsabile scientifico dell’Osservatorio eCommerce B2c di Politecnico di Milano e Netcomm – è sempre più appannaggio delle Dot Com”. Questo sono, dice Perego, “prevalentemente straniere, ma anche italiane, che complessivamente pesano per il 54% delle vendite e oltre il 70% se consideriamo solo i comparti di prodotto”.
Questa percentuale, continua il responsabile scientifico dell’Osservatorio eCommerce B2c di Politecnico di Milano e Netcomm, “non negativa di per sé, mette però in luce le debolezze degli operatori tradizionali, che ancora stentano a interpretare l’online come un reale canale alternativo e che per questo non riescono a giocare un ruolo da protagonisti come è invece avvenuto in molti mercati occidentali”.
Nonostante oltre 30 nuovi ingressi online tra gli operatori tradizionali nei diversi comparti merceologici, Perego sottolinea che “vediamo molto spesso un approccio poco convinto, volto più a enfatizzare i limiti dell’eCommerce rispetto al business tradizionale piuttosto che a coglierne pienamente le potenzialità”.
Nell’ultimo anno, in Italia, gli acquirenti online hanno superato i 16 milioni. Gli acquirenti abituali, ossia quelli che effettuano almeno un acquisto al mese, sono circa 10 milioni e generano il 90% circa del valore dell’eCommerce B2c, mentre quelli sporadici sono 6 milioni. In media spendono 1000 euro all’anno, in linea con i valori di spesa dei web shopper europei. Anche nel 2014, afferma Riccardo Mangiaracina, responsabile della ricerca dell’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano, “l’analisi condotta attraverso le interviste agli operatori di eCommerce italiani conferma che il fattore determinante nell’indurre i web shopper all’acquisto online è il vantaggio di prezzo nei confronti dei canali tradizionali”.
Gli eShopper, sottolinea Roberto Liscia, presidente di Netcomm, “non solo stanno crescendo, ma si stanno evolvendo. Siamo di fronte alla nascita di un nuovo tipo di cliente: il ‘superconsumatore'”. Il consumatore, per Liscia, “è profondamente diverso dal passato: ha preso il pieno controllo del processo di acquisto per soddisfare i suoi bisogni. Non solo acquista online, ma utilizza il web per effettuare acquisti tradizionali consapevoli”. (segue)