Home Nazionale Opera Roma: sindacalista licenziato, farò valere mie ragioni in tribunale

Opera Roma: sindacalista licenziato, farò valere mie ragioni in tribunale

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Roma, 21 ott. (AdnKronos) – “Impugnerò il licenziamento e denuncerò tutti. Farò valere le mie ragioni in tribunale”. Così Pasquale Faillaci, rappresentante sindacale della Rsa Cgil del Costanzi, commenta con l’Adnkronos, il provvedimento di licenziamento messo in atto dalla governance del teatro dell’Opera ai suoi danni. Licenziamento scattato in forza, spiega, di “due contestazioni”. La prima è motivata dal fatto che, spiega, “ho rilasciato ai giornali dichiarazioni di critica all’operato di questa governance, mentre la seconda è di fantasia perché è un’azione che non ho commesso”.
“Sono stato accusato -spiega Faillaci- di avere firmato il cartellino di mia moglie, che è un maestro collaboratore del teatro ed è anche la sorella dell’ex sovrintendente De Martino, durante le recite estive di Caracalla”. Secondo gli ispettori del teatro, insomma, Faillaci avrebbe firmato al posto della moglie assente. Un’azione “discriminatoria e antisindacale con cui hanno trovato il modo di mettere fuori gioco un combattente. Si tratta – dice il sindacalista- di una chiara ritorsione, un atto diffamatorio per mettere in cattiva luce persone legate all’ex sovrintendente. Un modo per togliere di torno un sindacalista scomodo”.
Intanto, questa mattina la dirigenza del teatro, nel corso dell’incontro avuto con i sindacati, ha confermato la procedura di licenziamento nei confronti dei 180 lavoratori del Coro e dell’Orchestra del Costanzi. Le sigle, dal canto loro, hanno chiesto il ritiro dei licenziamenti e hanno chiesto che l’Opera presenti un piano alternativo. Ora tutto è rinviato al prossimo incontro che si terrà venerdì.