(AdnKronos) – Gli street artists invitati si sono dovuti confrontare con uno spazio diverso, lontano dalla strada, illuminato dai fari e non dalla luce solare, chiuso da quattro mura e di passaggio come i corridoi che uniscono le sei grandi stanze della Dogana.
Tutti racchiusi in “un luogo enorme, che per la sua grandezza fa perdere i normali riferimenti spaziali, – spiega Antonella Di Lullo, curatrice del festival – che non deve spaventare ma essere parte integrante del tutto, nessuna antitesi tra contenitore e contenuto, quanto piuttosto una perfetta coincidenza e sovrapposizione in cui l’arte esprime tutto il suo carico estetico, i suoi gesti impulsivi, emozionali, geniali e sempre diversi”.
Grazie alla collaborazione con il Google Cultural Institute, di cui NUfactory è partner nel progetto Street Art, Outdoor 2014 – la Dogana resterà visibile al pubblico attraverso dei tour virtuali fruibili dalla piattaforma on line Street Art Rome. Outdoor apre inoltre la propria programmazione ad un vasto e diversificato programma di attività ed eventi.
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